Vai al contenuto
ZinCuTec
Spedizione gratuita · esclusi tavoli da pranzoSpedizione gratuita
Laboratorio e persone

La storia del fondatore

Non ho mai capito perché si debba sempre andare sul sicuro. Sicuro spesso è solo un altro modo per dire intercambiabile.

zincutecFeed Instagram
zincutecIt began with a love for creation. For alchemy. For the quiet transformation of something raw into something lasting...
Indice
  1. 01Dallo studio di architettura al design d'arredo
  2. 02Mobili in metallo realizzati a mano, con una visione

Non ho mai capito perché si debba sempre andare sul sicuro. Sicuro spesso è solo un altro modo per dire intercambiabile. Sicuro è il legno standard, sono superfici lisce senza memoria e spazi che non feriscono nessuno, ma non toccano nemmeno nessuno. Io volevo costruire mobili e spazi che si sentono, non perché siano rumorosi, ma perché materiale, proporzione e visione si incontrano.

A 22 anni ho rilevato l'azienda. Non è stato un ingresso pulito, con un piano pronto e risposte rassicuranti, ma un salto in qualcosa che prendeva forma solo mentre lo facevo. Passo dopo passo, uno studio di architettura è diventato un progetto personale, perché non ho mai visto gli spazi solo come pareti, pavimenti e misure. Per me gli spazi mostrano come vive una persona, che cosa conta per lei e quale atmosfera deve restare quando nessuno spiega più nulla.

Dallo studio di architettura al design d'arredo

L'area design è nata da questa inquietudine. Non volevo solo eseguire, ma progettare, nobilitare e trattare i materiali in modo che acquistassero profondità. Ottone, rame, acciaio inox, patina, brunitura e ossidazione sono diventati col tempo più che semplici tecniche. Sono diventati un linguaggio con cui potevamo creare superfici che invecchiano, reagiscono e danno peso a uno spazio. Quando marchi come Patek Philippe e Rolex lavoravano con l'ottone, per noi non era un caso, ma la conferma che proprio in quella nicchia si trovava un mondo a sé.

A un certo punto ero seduto nel mio appartamento quasi vuoto e mi sono accorto che mi mancavano i mobili adatti a quel mondo. Non poteva essere Ikea, non per arroganza, ma perché ogni giorno lavoravo con materiali che avevano carattere. Così ho cominciato a progettare mobili miei in ottone, rame e acciaio inox. In Germania non c'era quasi un mercato per questo, proprio perché sono materiali esigenti che non perdonano ogni errore. Per me non era un ostacolo, ma il punto in cui la cosa diventava interessante.

Nel 2024 molte cose sono cambiate. Un progetto in Arabia Saudita ha portato con sé una dimensione che non si gestisce di passaggio. Oltre sessantamila elementi in bronzo fuso, una forte pressione e la domanda se come team potessimo davvero farcela. Ce l'abbiamo fatta, perché sono arrivate le persone giuste e perché tutti hanno capito che ZinCuTec non doveva diventare solo un altro nome nel mondo dell'arredo.

Mobili in metallo realizzati a mano, con una visione

Oggi non mi interessa vendere più pezzi possibile nel minor tempo possibile. Mi interessa ciò che uno spazio fa alle persone quando materiale, luce e forma si combinano nel modo giusto. Un mobile non è mai solo. Cambia le conversazioni, le abitudini, gli sguardi e a volte perfino il modo in cui si arriva in una stanza.

I nostri pezzi nascono da questa visione. Sono realizzati a mano in Germania, con materiali che portano calore, profondità e tracce. È finito il tempo in cui ogni casa doveva essere dominata automaticamente dal legno. ZinCuTec è per chi non vuole decorare i propri spazi, ma dare loro carattere, con mobili che restano e superfici che col tempo non si indeboliscono, ma diventano più autentiche.

Come lavoriamo: gli articoli del Journal vengono scritti in laboratorio, verificati da un esperto prima della pubblicazione e aggiornati in caso di modifiche. Principi editoriali

Condividi

Continua a leggere

Potrebbe interessarti anche.

Vai al Journal
Non sei ancora nella lista?
Inner Circle

Nuove uscite, aggiornamenti dal laboratorio, un regalo per il primo ordine.

Niente spam. Disiscriviti quando vuoi. I dati restano a noi.